Comune di Villasalto

Il bullismo? Smontiamolo insieme

Pubblicata il 10/02/2017
Dal 10/02/2017 al 10/02/2018

Un forum permanente per affrontare i problemi piccoli e grandi della comunità Villasaltese, aprire spazi di mediazione e di conciliazione, coinvolgendo tutti (uomini e donne, bambini, giovani e anziani) allo scopo di mettere a punto un nuovo modello di convivenza e di vicinanza che non lasci spazio all’esclusione e all’emarginazione. Villasalto offre in modo originale e un po’ rivoluzionario il suo contributo alla lotta al bullismo, il tema messo in discussione Martedì 7 Febbraio nel quadro delle attività proposte dall’associazione Donne al Traguardo che in questo Comune del Sarrabus Gerrei ha attivato uno Sportello Antiviolenza.
E’ possibile affrontare insieme e smontare il bullismo? A questa domanda si è cercato di trovare una risposta operativa presenti il Sindaco Paolo Maxia, gli assessori delle Politiche Sociali Anna Lusso e Politiche Giovanili Nicholas Garau, il parroco rev. Don Luigi Melis. 
L’invito alla discussione di un tema così attuale e difficile è stato accolto da numerosi cittadini che hanno partecipato proponendo interessanti spunti di riflessione e un’ipotesi di lavoro che possa coinvolgere non soltanto i giovani, ma l’intera comunità Villasaltese.
Stimolati dagli interventi introduttivi della presidente dell’associazione Donne al Traguardo Silvana Migoni e dalle psicologhe Claudia Tomasi e Alessandra Schirru, gli interventi hanno proposto esperienze personali particolarmente significative, raccontate specialmente dai villasaltesi più anziani. Il bullismo, come hanno chiarito a più riprese, è un fenomeno antico che ha sempre caratterizzato la vita sociale non soltanto dei giovani, ma anche degli anziani. Si va dall’aggressione del più debole da parte del branco, nelle varie fasce di età, all’emarginazione perfino tra gli anziani per approdare al pettegolezzo e al controllo sulla vita delle persone che tanta sofferenza produce nelle piccole comunità.
Numerose le testimonianze che hanno chiarito come il bullismo sia un frutto velenoso che purtroppo non riguarda soltanto i giovani i quali, anzi, mutuano i comportamenti violenti proprio dall’esempio della popolazione adulta. Qualcuno ha raccontato di quella volta che un anziano, emarginato dal gruppo di gioco delle carte, per il dispiacere di essere escluso, scoppiò in lacrime. Un altro ha ricordato di quando cercò di fare il bullo spingendo un giovane compaesano in un dirupo. “Pensavo, poiché era più basso di me, che fosse anche meno forte e cominciai a spingerlo, ma non avevo fatto i conti con la sua forza che esercitò passivamente per contrastarmi. Non reagì, non mi aggredì, semplicemente mi oppose la sua forza. Dovetti abbandonare il campo, pieno di vergogna e qualche anno più tardi mi scusai con lui che fece finta di non ricordare quell’episodio, cosa di cui gli sono sempre grato. Quella volta, se fossi riuscito nel mio intento, avrei compiuto un’azione vergognosa e anche molto pericolosa. La lezione che mi diede mi è servita per tutta la vita”. Le testimonianze rese nel corso del dibattito sono servite a chiarire che è l’intera collettività a dover rivedere i propri comportamenti e a trovare nuovi modi di superare i conflitti e le difficoltà di relazione.
I lavori si sono chiusi con la promessa di promuovere incontri periodici per affrontare insieme, a viso aperto, i problemi della piccola comunità. Un modo nuovo e operativo di affrontare bullismi vecchi e nuovi, aprendo un solco nuovo nelle relazioni personali e nella vita sociale di Villasalto che serva di esempio per le giovani generazioni.